NGC 281 Pacman Nebula

 Posted: Sep 13th, 2026
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NGC
IC
HD
Technical Info
Telescope/Lens: Newton Truss 230/920 Marco Guidi
Camera: Player One Poseidon-C
Mount: EQ6R-PRO
Guide Scope: Touptek PAPO 50
Guide Camera: Ceres 462 M
Software: PixInsignt
Accessories: Correttore di Coma FF 1x
Exposure:
36 x 240" ISO/Gain: 125
Orange, Bortle 6 zone:
 Pisa , Italy
 Sep 12th, 2026
2 h 24 m
8
Resolution: 5934x3964 px
Scale: 23822 KB

 Situata a circa 9.500 anni luce di distanza nella costellazione di Cassiopea, NGC 281 (nota come Nebulosa Pacman) è un'attiva regione di formazione stellare ricca di idrogeno ionizzato, polveri oscure e un cuore pulsante di emissione di Ossigeno III. Ciò che mi ha sempre affascinato di questo soggetto è il contrasto drammatico tra la silhouette aggressiva delle sue nubi di polvere scura (i celebri globuli di Bok) e la brillantezza del nucleo centrale. Ho deciso di ritrarla proprio per la sfida tecnica: far emergere la debole e sfuggente emissione dell'OIII, incastonata nel denso guscio di H-alpha, e restituire tridimensionalità a una delle strutture più iconiche del cielo boreale.

 La ripresa è stata effettuata con una sessione di integrazione complessiva di 2 ore e 15 minuti, un tempo relativamente contenuto ma reso estremamente proficuo grazie all'alta luminosità del sistema e all'efficacia dei filtri ad alta selettività:

  • Telescopio: Newton f/4 Truss (Marco Guidi)

  • Filtro: Antlia ALP-T Dual Band 3nm (Ha & OIII)

  • Camera: Player One Poseidon C-Pro

Metodologia di Elaborazione L'elaborazione è stata condotta interamente in PixInsight, adottando un flusso di lavoro rigoroso orientato alla massima resa del segnale debole:

  1. Separazione e Canali: Separazione dei canali e isolamento dell'OIII tramite combinazione max(G, B) per massimizzare la resa del segnale dell'ossigeno rispetto al fondo cielo.

  2. De-starrizzazione: Riduzione preventiva del campo stellare per gestire nebulosità e stelle in modo indipendente.

  3. Stretch Nebulosità: Applicazione del Generalized Hyperbolic Stretch (GHS) separatamente sui canali Ha e OIII, permettendo di spingere il debole segnale dell'OIII senza saturare i dettagli dell'idrogeno.

  4. Gestione Stelle e Recomposizione: Elaborazione delicata del campo stellare tramite Histogram Transformation per preservare colori e dimensioni naturali, seguita dalla ricombinazione finale dei canali in tavolozza HOO tramite PixelMath.

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